Andorra una vittoria vissuta…

Andorra ultra Trail

Calendario gare 2013 come sempre Francesca cerca le gare che più la stuzzicano e poi io cercò di farle combaciare con i programmi. Andorra era entrata nei pensieri abbastanza in fretta ma c’era anche il mondiale e la chiamata in nazionale era per me indiscutibile quindi? Quindi niente, se si vogliono sia i mondiali che Andorra si faranno entrambi.
I mondiali saltano poi ritornano in un carosello incomprensibile e di difficile gestione per un atleta ma alla fine sono confermati e la chiamata in nazionale anche (come preventivato!).
Purtroppo arriva anche la sfiga che porta una infiammazione alla bandeletta che si “risolve” con un periodo di stop e un bendaggio ad hoc e così via al raduno premondiale. Corsa su asfalto, pista, velocità e risultato finale contrattura allo ipsoas. Inizia il balletto degli specialisti e a Reggio Emilia il prof. XX conferma causa e effetto ma ci da l’ok per correre. Si cerca la soluzione e Francesca mi chiede di contattare Christian Angster che era stato magico al TOR. Detto fatto e ci ritroviamo a Casale nello studio FKT nelle sue mani a solo qualche giorno dalla partenza per Andorra. Manipolazione, dolore ma nuova magia e si parte.
Carles team “Barmasse” (come l’aveva definito Fra al TOR) è il nostro punto fermo ad Andorra. Arrivati sul posto si fa in quattro. Arriva in albergo, la piantina e il rodbook della gara li conosce a memoria per cui riesco ad avere ogni informazione utile per l’assistenza.
Mi chiede come sta Francesca e un pronostico, “sono fiducioso, se non succede niente può vincere” Francesca mi guarda male e si affretta a far presente che “questo lo dice lui, viste le mie condizioni di allenamento e acciacchi la vedo dura”. Ritiro pettorale, inizia il pregara. Come sempre mi guardo intorno per capire l’atmosfera e vedo che la gente riconosce Francesca e approfittando di chiedere informazioni a me sul TOR si avvicinano e chiedono le foto con lei. Un piacevole momento atteso da tempo per me che conferma chi è diventata (almeno all’estero)… Imbarazzante per lei che continua a non capire come facciano a sapere chi è e perché vogliano farsi fotografare insieme… Beata ingenuità…
La sera si prepara il necessario per la gara e per i ristori (zaino, vestiti, glucosio, the, acqua, barrette, gel, buondì, yogurt) la gara sarà lunga a sentire Carles MOLTO lunga!!
Tutti schierati, le VIP (Nerea vincitrice lo scorso anno, Emily vincitrice della diagonale alla Rèunion, Olga data tra le grandi favorite ecc) in prima fila e Francesca, un po’ defilata sulla destra in terza fila esattamente come alla LUT.
Qui ci si gioca tanto e allora per l’occasione con un pochino di scaramanzia tutto stile LUT 2012. Io stessi vestiti, stesso marsupio d assistenza, stessa concentrazione. Francesca guarda dritto avanti non si distrae con niente, ok mi basta, ho capito!! Non si dice ma siamo qui per vincere e cazzo vinceremo!!!
Via, partiti. Tutti a bomba, come sempre. Non capirò mai il perché ma che si parte per 10/100/300 km sempre via a tutta. Salto in macchina, cartina, tomtom, planning di Carles (che per messaggio mi aggiorna in continuo) e senza problemi sono al primo ristoro.
18esimo km tempo previsto dei primi 1h20‘ ma non si vede arrivare nessuno. Trovo Ian e scambio 2 battute con il team di giapponesi che seguono colui che sarà secondo alla fine. Dopo circa 2h05 passano i primi uomini e si capisce dai tempi che non è una gara come altre. Francesca arriva alle 9:34. È quarta a 8′ da Emily e 3′ da Nerea.  Tranquilla, si ristora veloce e via.
Al momento ancora nessun pensiero particolare nella mia testa, solo arrivare veloce al prossimo punto.
29esimo – Tutto si ripete ogni volta. Parcheggio, studio il ristoro, da dove arrivano, dove vanno, trovo il punto migliore dove mettermi senza avere troppa gente tra le scatole, ok bene, no! Cambio, mi sposto di 2metri, allineo la roba, preparo le borracce, guardo passare i primi uomini e le vado incontro fino a che incrocio la prima donna. Stop! Cronometro… Inizio a contare i minuti, 8’/10’/12’finché arriva, il distacco è aumentato un po’ da Emily. È con Roberto,  2 parole arrivando al ristoro “le discese sono ripidissime, più di così non era il caso, ti spacchi il muso…”  “tutto ok tranquilla, fai il tuo passo e non mollare… Mangia!!” Ristoro e riparte terza.
32esimo io non ci arrivo ma l’Aggiornamento da Carles via sms dice che “recupera 2′ ad Emily e è passata davanti a Nerea”.
37esimo – stazione di una funivia – il ristoro è in cima quindi ripartiranno in discesa ma arrivano da una lunga salita sulle piste. Vado ad aspettarla, guardo la salita e i pensieri iniziano a farsi largo. Le mando un messaggio “vai così! Sta salita te la mangi!!!”. Trovo uno di salomon che mi chiede con chi sono, gli spiego e si stupisce quando gli racconto della doppietta UTMB/TOR dell’anno scorso. Intanto passa Emily, non mi entusiasma, è pesante, sono certo che Francesca ha recuperato. La vedo arrivare ma il tipo di prima mi dice “impossible c’est pas elle c’est un homme…”  No! È lei, sale bene, scollina e rilancia correndo, fantastica, emozionante vederla così. Ristoro, pipi, mangia, beve e giù in discesa sulla strada asfaltata. Salto in macchina e l’aspetto dove riparte la salita “ok così! Tieni sto passo e la prendi non va avanti al tuo confronto…”. Guido con la testa sul sentiero, sento ogni suo passo, ogni respiro, siamo in perfetta sintonia come diceva “il cubo” insieme siete una macchina da guerra
50esimo – Tutto da copione l’aspetto 500m prima del ristoro, passa Emily, controllo il cronometro, prendo il taccuino e lei arriva. Raggiunta!! Mi si stampa in faccia un sorriso poco professionale ma molto eloquente. Corriamo insieme fino al ristoro. Emily fa tutto velocissima e riparte. Francesca ha capito, è tranquilla, si siede, mangia con calma, parliamo intanto che si allunga un po’.  Riparte. Io mi rilasso su una panca, mi godo il momento e la scia di gloria che ha lasciato dietro di se. Aspetto Nerea, ora bisogna capire il vantaggio e come sta. Arriva a 11′ è tesa, mangia di fretta in piedi e schizza via. Sono sempre più tranquillo, leggero… L’accompagnatore di Emily mi dice che la gara sarà tra loro due, io confermo a voce e penso che non ci sarà gara, sorrido e parto.
65esimo – Come ci siamo detti qui comincia la gara. Purtroppo un nuovo cambio di percorso toglie una parte tecnica e inserisce alcuni km scorrevoli non proprio favorevoli al problema di Francesca. Arriva per prima con 3′ di vantaggio. Ancora un ristoro insieme, più lungo, qui si mangia riso e si beve brodo, ma stavolta è Francesca a partire davanti e uscendo incrociamo Nerea che arriva, recuperati 2′. Carles è qui e ci ricorda che adesso la salita sarà un vero muro. Bene è pronta. Corro con lei fino al sentiero, la guardo andare e le urlo a tutta voce “VAI SEI SOLA ADESSO, VAI NON CE NÈ PIÙ PER NESSUNO!!!”
85esimo – mi addentro nel bosco seguendo il sentiero, vedo l’ultima parte della salita e vedo arrancare gli uomini intorno alla decima posizione. Francesca arriva, è carichissima “cazzo era un muro ripidissimo ma stavo bene sono salita come un treno!!” . Ancora pipì, poi si cambia, maglia più pesante e asciutta (anche se bisogna discutere per fargliela mettere..), buff, frontale in testa e frontale di ricambio nello zaino con la giacca a portata di mano. Riparte per la notte. Io aspetto. La tensione adesso prende posto nei pensieri, questo punto è cruciale. 5’/10’/15’/20′ poi a 23′ arriva Emily, a 25′ Nerea, a 29′ Xari e la quarta Olga è ad oltre 1h . La sua gara è iniziata. Il mio sogno anche…
Ora non la vedrò più per almeno 8h fino al 129esimo. Due ristori intermedi in montagna non raggiungibili e tutta una notte da far passare. La cosa non mi piace per niente, visto il percorso sono preoccupato. Approfitto del consiglio di Carles e la raggiungo dove finisce la strada, l’accompagno un pezzo cercando di tenerla tranquilla ma soprattutto di tranquillizzarmi… Arriviamo insieme fino ad un punto di controllo e poi a malincuore la lascio andare, difficile vederla allontanarsi nel buio, sola, non posso far altro che ammirare la sua forza. Torno indietro schizzo in albergo (più o meno visto che ci ho messo 2h a ritrovarlo!!) accendo il PC e aspetto di “vederla” transitare al 103esimo , sono le 2 e15 del mattino, le mando un messaggio voglio che senta che sono li con lei che non è sola. Passa anche Emily il distacco è aumentato a 34′, ora dovrebbe arrivare Nerea ma niente, passa 1h, potrei dormire un po’ ma è impossibile. Esco salgo in macchina e la chiamo… Era meglio che evitavo è incazzata nera, a pezzi, a freddo, c’è neve, acqua e ogni tentativo di dirle qualcosa si trasforma in imprecazioni… Ok la lascio “tranquilla”
129esimo – ore 6 del mattino. Ho cercato di riposare un po’ in macchina ma niente. Decido di preparare il ristoro e vado a cercare una pasticceria, dopo una notte così i croissant freschi saranno apprezzati di sicuro. Sistemo tutto e le parto incontro. Risalgo una pista di sci, arrivo su un colle passando in una trincea di neve e scambio 2 parole con i volontari in servizio che mi indicano da dove arrivano. Guardo su, cazzo, neve e terreno gelato, corde e qualche traccia di sentiero meglio che salgo ancora un po’. La vedo arrivare, vorrei farle una foto ma cade, una gran botta su un sasso (fortuna si teneva alla corda) scatto su la aiuto a rialzarsi e riprendiamo la discesa insieme. Mi racconta del calvario passato, è congelata e stanca, convinta a tratti di non essere andata avanti e quindi che sarà ripresa a breve e poi che invece nessuna potrà aver fatto tanto meglio di lei…  La lascio parlare, ne ha bisogno sono 10h che è in giro da sola, poi la tranquillizzo su quello che può aver fatto, prendo un tazzone di caffè le do i croissant e piano si riprende. Cambiamo vestiti e materiale nello zaino, tutto più leggero, ora fa caldo e mancano ancora 40 km. Riparte tra gli applausi dei volontari che la guardano ammirati, mi sento orgoglioso di essere una pedina di tutto questo. “VAIIIIIIII !!!!!” Emily arriva con 52′ di ritardo e riparte con 1h!!! La terza ora è Olga a 1h24‘. Stavolta nell’inferno notturno ha fatto il vuoto dietro di lei. Grande!!
140esimo – arriva da una lunga discesa oltre 1000m in un pratone, il freddo della notte ha colpito, fatica a mangiare e ha un po’ di problemi di stomaco. Si ferma un momento in più del normale per andare in bagno e riparte camminando, la incito a non mollare, a riprendere a correre, ma fa fatica. Emily arriva sempre ad 1h. Gioco sporco e le scrivo “arrivata Emily il distacco è uguale ma corre bene…” Le altre sono ormai lontane oltre l’ora e mezza e scopro che Nerea si è ritirata nella notte.
147esimo – qui non dovevo esserci ma sono riuscito a farmi passare su una strada chiusa, ero curioso di vederla. Sbuca correndo, mi chiede subito delle altre, si siede, mangia e riparte ancora di corsa. Il messaggio ha riacceso la fiamma. Il sentiero è parallelo alla strada per un bel pezzo e posso guardarla… Il momento buio è passato, corre leggera e sembra partita da 1/2h. Mando un messaggio a Simona prima che mi stressi troppo “Tutto bene. Adesso a meno che non trova un cecchino che le spara non la fermano più! Non vince DOMINA”
156esimo – ultimo strappo. Un cartello indica 650d+ poi una lunga discesa e l’agognato arrivo. Le ricordo che un dislivello così equivale alla salita al Bertone per cui può andare in relax (scopriremo poi a sue spese che Andorra non è relax fino a che non togli il pettorale!!).
162esimo – ultimo ristoro. Francesca entra in modalità gita e si ferma a mangiare anguria seduta chiacchierando con i volontari che le gridano “campiona!!” (Questa parte l’ho saputa dopo…)
In questo tratto Emily si arrende e scivola terza a quasi 3h mentre Olga risale al secondo posto ma comunque a 2h15
Inizia la disceso a finale e per non farci mancare niente voilà una bella storta alla caviglia!! Mi chiama per dirmi che scende camminando, ok aspetto. La vedo non mi sembra così dolorante e provo a farla ripartire per non perdere troppe posizione assolute. Discutiamo un po’ poi lascio stare, non è il caso, ha fatto una prova straordinaria diamogli il giusto peso.
Arriviamo sulla strada che porta all’arrivo, Carles ci aspetta, facciamo l’ultimo tratto insieme e poi la lasciamo andare a tagliare quello che è un traguardo meritato di una gara che tutti definiscono la più dura del mondo ultratrail e che oggi ha una nuova regina Francesca!!!
Per la cronaca i km erano 178 con 12100d+ seconda arriverà Olga Mankò a 2h01‘ terza Emily Lecomte a 3h14‘ e quarta Xari Adrian Caro a 6h
Ancora un’impresa che sembrava impossibile fino alla settimana prima, ancora una volta ha dimostrato di essere un gradino sopra tutte. Che dire GRAZIE per avermi fatto vivere questo momento.
Grazie a Montura e Vibram per il sostegno, a Christian e a Carles per averci permesso di esserci e di vincere…

ff

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