Una runner a “fondo…” la mia Gran Paradiso

45km in tecnica classica. Aspetto questo evento da quando cade il primo fiocco di neve. Quest’anno non sono riuscita ad andare alla Cortina Dobbiaco, questa è quindi la mia unica occasione. Io ADORO le gran fondo di fondo, ne farei una alla settimana. E allora per fare le cose per bene, mettere tutte le chances dalla mia parte ed esprimermi al meglio, arrivo in partenza quando stanno sparando fuori il gruppo élite. Io sono nel primo. Forse il nostro team (io e Luana) richiederebbe qualche lieve messa a punto sull’organizzazione…


Non riusciamo in 2 a chiudere il sacco, l’élite è tutta uscita, parte il mio gruppo…alla fine parto pure io, e dopo circa 200m di passo spinta sono già per terra. Seguono altre 3 cadute nei dannati pratoni di sant’orso dove mi superano ottomila persone ogni volta e il mio umore volge al peggio. Non parliamo delle discese, dove con numeri di alto circo riesco talvolta a contenere i danni sentendomi però sempre peggio.
Cazzo, erano mesi che aspettavo la dannata gara e tu guarda che disastro!! Quando poi arrivano finalmente le salite e m’illudo che sia giunto il momento della riscossa, devo subito ricredermi perchè negli unici tratti dove io correrei e guadagnerei terreno non c’è verso di riuscire a superare. I fondisti non sono per niente sportivi.
Non demordo però, sempre all’attacco, sempre panzer.
Nella discesa da valnontey, dove tutti sono a uovo e si lasciano portare, io vado di passo spinta furioso, tanto che un tipo che si è ritirato si offre di prestarmi i suoi sci…andiamo bene.
L’apoteosi la raggiungo verso il 35°, quando qualcuno mi salta sul bastone rompendomelo. Fortunatamente poco più avanti c’è della gente e una ragazza mi presta il suo, così posso proseguire. A questo punto della faccenda comunque, ormai mi sono rilassata, i giochi sono fatti e fanno schifo, però la giornata è bella, mi piace sciare, mi piace il posto e non sono stanca per nulla, quindi andiamo avanti e godiamoci il finale. Negli ultimi 4 km di passo spinta, contrariamente alle mie previsioni non mi piglia più nessuno, segno che veramente sono in condizione. Questo fatto mi dà morale per la stagione delle gare, mi rassicura sul lavoro che sto facendo malgrado la fascite e soprattutto mi dà conferma che sto finalmente sviluppando una mentalità più corretta relativamente alle gare. Si fa del proprio meglio, e poi quel che deve succedere succede.
15° posto. OK, vada per il 15° posto, impariamo la lezione.

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